Prof. Giulio Tarro

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ed il Prof. Giulio Tarro

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il Prof. Ingemar Ernberg viene premiato al convegno su: "Basic Sciences and Clinical Application of Viral Oncology"

2° Edizione una Goccia per la Vita, 11 febbraio 2012 per prenotazioni telefonare ai numeri 339-3535847 oppure 081-5463222

22 ottobre 2010 Scafati

22 ottobre 2010 Scafati
Giulio Tarro e Pasqualino Mauro ricevono il VII premio Giovanni Paolo II

Chairman e relatore al Congresso Mondiale sui Vaccini, Pechino 2011 - 4 filmini

Chairman e relatore al Congresso Mondiale sui Vaccini, Pechino 2011 - 4 filmini
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Relatore al Congresso Mondiale sugli Anticorpi, Pechino 2011 - 3 filmini

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Riceve il Premmio "Global Education Award"

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conclusasi con ottimi risultati la Prima edizione ....."una goccia per la Vita"

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martedì 30 settembre 2008


VIRUS EMERGENTI DALLA VIROSFERA O ALIENI?

I virus sono gli abitanti più numerosi del pianeta terra. Inoltre hanno assunto un ruolo di gran lunga più diverso ed esteso di quanto una volta si pensasse (Bernard Dixon, ed. Microb., ASM, 2007)
Le centinaia di milioni di morti causate da vaiolo, influenza e febbre gialla sono state ridimensionate dalle nuove acquisizione di come i virus modellino la vita sulla terra ed influenzino
gli avvenimenti dell’ uomo. Una revisione critica dell’ ecologia dei virus porta a queste importanti conclusioni (Meeting della Soc. for Gen. Microbiol. Edinburgh, Scozia, 2007).
Virus animali, umani, delle piante, batteriofagi sono vere forme di vita e rappresentano le entità biologiche più abbondanti della terra.
I virus definiscono la composizione ed il comportamento delle popolazioni batteriche. Giocano un ruolo molto importante nel ciclo biochimico terrestre e nel trasferimento orizzontale dei geni.
(Patrick Forterre, Ist. Pasteur, Parigi).
I virus conosciuti (la punta dell’ iceberg) hanno maggiore diversità delle cellule per materiale genomico e per meccanismi di replicazione genomica.
Non vi sono geni identici per tutti i virus. La maggioranza delle sequenze metagenomiche non sono simili a quelle presenti nelle banche dati attuali.
Mare, sedimenti marini, suolo, escrementi: le sequenze metagenomiche presenti nell’ ambiente sono il maggior serbatoio di materiale di sequenze sconosciute (Mya Breitbart dell’ Univ. della Florida, St. Petersburg).
Le comunità virali sono quanto mai diverse con più di 10.000 genotipi virali contenuti in 1 Kg di sedimento marino e quindi centinaia di migliaia di genotipi virali presenti negli oceani del mondo.
L’ attività batteriologica aiuta a definire la regolarità stagionale dell’ epidemia colerica (Shah Faruque, Int. Centre per la ricerca sulla malattia diarroica, Dhaka, Bangladesh).
Il picco dell’ epidemia è preceduto dalla prevalenza nell’ ambiente del Vibrio cholerae, seguito da alti livelli ambientali del fago a cui il batterio è sensibile e quindi successivamente segue il collasso dell’ epidemia.
Analogamente i profagi influenzano la virulenza, l’ evoluzione e la diversità dei batteri patogeni.
Il Citrobacter rodentium presenta 6 profagi che contengono geni presumibilmente implicati nella patogenecità.
Inseriti nel genoma dell’ ospite distruggono funzioni come la motilità del batterio (Nicola Petty et al., Univ. of Cambridge, England).
I sedimenti marini rappresentano uno degli ecosistemi più estesi del pianeta (Mathias Middelboe, Univ. of Copenaghen, Denmark).
I virus influenzano la mortalità microbica marina, la diversità ed il ciclo biochimico terrestre.
1 cm³ di superficie di sedimento marino contiene da 108 (cento milioni) a 1010 (10 miliardi) di virus, 10-100 volte di più rispetto alla colonna di acqua sovrastante. Da 12 ore a 5 giorni è il tempo necessario per i virus a ridurre fino al 40% la produzione dei batteri di profondità. Pertanto i virus costituiscono importanti componenti integrati dalla biosfera marina.
I cianobatteri sono membri chiave della popolazione del fitoplancton sia del mare che della acque sorgive. Cianofagi e trasferimenti genetici laterali regolano la struttura e l’ evoluzione delle popolazioni cianobatteriche. Ben 35 cianofogi infettano diversi geni di cianobatteri (Li Deng e Paul Hayes, Bristol Univ., U.K.).
I virus possono giocare un ruolo significativo nel ciclo del carbonio in sistemi dominati microbicamente come i laghi dell’ Antartide (Johanna Laybourn-Parry, Univ. of Keele, UK e Univ. of Lund, Sweden).
Natura e origine dei virus.
La scoperta di virus non usuali nei procarioti e di varietà giganti negli eucarioti recenti insieme al progresso nella genomica comparativa e nella biologia strutturale ha riportato nuovamente di attualità la questione della natura e dell’ origine dei virus.
I genomi cellulari attuali ed i meccanismi di replicazione del DNA potrebbero essere uno stipite di quelli originati nella virosfera primordiale dei virus a DNA infettanti le cellule a RNA.
Se questa ipotesi verrà confermata, i virus potrebbero avere svolto un ruolo fondamentale nella transizione dagli antichi genomi cellulari a RNA ai genomi a DNA delle moderne cellule e quindi nell’ avere stabilito la prima molecola cellulare della vita (Patrick Forterre).
In conclusione i virus da agenti di morte e malattia passano ad inventori del DNA

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